In Sicilia sarà l’INPS a gestire integralmente l’invalidità civile.

Si tratta ancora di una fase sperimentale, ma con il Decreto Assessoriale 58/2014, tutte le competenze di accertamento dell’invalidità civile saranno gestite integralmente dall’INPS, compreso il primo accertamento e le revisioni.

Scompariranno quindi tutte le Commissioni ASP di accertamento dell’Invalidità civile, comprese quelle dell’accertamento della sordità, della cecità, delle legge 104/92 e della legge 68/99

La fase è sperimentale anche perchè attualmente nella Regione Sicilia le sedi INPS, e in particolare le sezioni medico-legali, non sono in grado di sostenere il peso di questa nuova competenza.

Pertanto in un primo tempo e in attesa di una riorganizzazione del sistema, solo la Provincia di Trapani è interessata da questo provvedimento. Tutte le istanze presentate a partire dall’1 febbraio 2014 nella provincia di Trapani verranno quindi integralmente gestite dalla sede medico-legale dell’INPS di quella provincia.

Il decreto Assessoriale prevede che il periodo sperimentale abbia la durata di 1 anno, salvo ulteriori accordi tra le parti.

L’INPS sempre di più accentra competenze e funzioni: si spera per un migliore servizio alla comunità.

Da QUI  il Decreto Assessoriale 58/2014 della Regione Sicilia in formato PDF.




Commenti

In Sicilia sarà l’INPS a gestire integralmente l’invalidità civile. — 4 commenti

  1. Buonasera gentile dottor Nicolosi. Io ho una zia che soffre di psoriasi abbastanza grave ed in particolar modo alle mani, in più soffre anche di artrite anche se ha ancora 53 anni e 3 anni fa è stata riconosciuta invalida al 43%.
    Le chiedo: con queste patologie non è troppo poco il 43% d’invalidità?
    Lei vorrebbe arrivare al 68% per almeno avere l’esenzione ticket, lei pensa possa fare domanda di aggravamento?

    • Buonasera.
      Non sono in grado di fare una valutazione in assenza di una visita del paziente.
      Posso solo dirle che la menomazione “artrite reumatoide con cronicizzazione della menifestazioni” è valutata il 50%, ma e un solo valore indicativo in quanto, in rapporto alla gravità della malattia, può essere indicata una percentuale maggiore, ma anche minore. Bisogna poi valutare le limitazioni funzionali conseguenti alle sue patologie e a distanza è impossibile.

      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

  2. Egr. Dottor Nicolosi,
    volevo chiederle: se un soggetto è riconosciuto invalido civile al 75% per accertata depressione endogena grave e dopo anni di assunzione di antidepressivo decide di non voler più assumere il farmaco (e dunque non risulta più dal medico curante e che l’ASL/SSN non sta più rimborsando la molecola al soggetto), l’ INPS a questo punto toglierà l’invalidità nel mese successivo, oppure in caso di controllo ed indagini, si vedrà chiaramente e facilmente che il soggetto non ha più fatto l’impegnativa dal medico di famiglia e risulterà anche che il SSN non sta più rimborsando il farmaco al tipo (poichè non andrà più in farmacia a prenderlo) e perciò, anche se il depresso è ancora depresso, gli verrà tolta l’invalidità?
    Distinti saluti.
    Alfonso

    • Buonasera. Ad oggi non è stato mai effettuato alcun controllo incrociato di questo tipo e neppure se ne parla. Potrebbe essere effettuato solo in caso di indagine giudiziaria, ma questo è un caso estremo.
      Questo non toglie che, in caso di verifica straordinaria da parte dell’INPS, l’assenza di documentazione probante la persistenza della patologia invalidante provocherebbe la sospensione del beneficio economico per abbattimento della percentuale di invalidità riconosciuta.

      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

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